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TOLOTTI: "FINANZIARIA, AL LAVORO PER SCIOGLIERE NODI SETTORE"
"Ci sono due nodi fondamentali che riguardano il gioco e stiamo lavorando per scioglierli, contando di presentare degli emendamenti in materia nel passaggio della legge finanziaria 2008 dal Senato alla Camera. È verosimile che tali emendamenti siano presentati con l'appoggio del Governo". Ad anticipare possibili novità in Finanziaria per quanto riguarda il settore dell'automatico è l'onorevole Francesco Tolotti, vicepresidente della sesta commissione Finanze della Camera: "La prima questione riguarda la modifica delle convenzioni esistenti con i concessionari di rete, occorre trovare le condizioni per risolvere la questione delle penali legate alla tardiva connessione alla rete nel 2004 e far sì che il sistema non consenta più l'emergere di problemi del genere. Seconda, ben nota, questione, è cercare di intervenire sul dettato normativo e sulle disposizioni che di fatto hanno portato alle disposizioni di sequestro cautelativo di 105mila slot da parte del Tribunale di Venezia. Occorre, in sostanza, una norma che dia maggiori garanzie ai costruttori, ai gestori, per proseguire con gli stessi utenti".
I lavori in corso per quanto riguarda la Legge Finanziaria 2008, comporteranno, su stessa ammissione di Tolotti, un rallentamento nella redazione della relazione sul settore giochi che era stata annunciata al termine del ciclo di audizioni condotte dalla sesta commissione Finanze della Camera.

A gennaio la nomina del vertice dell'AGENZIA DEI GIOCHI. Sarà Sernicola?

Tra fine ottobre ed inizio di novembre il Ministero dell'Economia indirà una gara internazionale per selezionare un advisor chiamato a ridisegnare la nuova Agenzia dei Giochi, in cui dovranno essere trasformati i Monopoli (nel rispetto di quanto prevede il Decreto Legge 159/2007) entro marzo 2008. Lo riferisce oggi in un articolo il quotidiano economico il Sole 24 Ore. Il Governo vuole affidare ad un consulente esterno il ripensamento dei Monopoli e gli inviati (tra gli invitati gruppi del calibro di McKinsey, Roland Berger, Bain&Company, Kpmg, ecc) partiranno entro un paio di settimane. A gennaio, sempre che la Finanziaria sia convertita in legge, sarà nominato il nuovo vertice dell'Agenzia dei giochi che potrebbe essere Giovanni Sernicola, capo della segreteria particolare di Vincenzo Visco.

Finanziaria. Respinti emendamenti su trasformazione AAMS

Niente da fare ieri in Commissione Bilancio del Senato per gli emendamenti presentati dall?opposizione all?articolo 40 del decreto fiscale collegato alla Finanziari nel quale si prevedono norme per la soppressione dell?Amministrazione dei Monopoli di Stato e la costituzione di un nuovo ente per la regolamentazione del settore dei giochi. Tutte le proposte sono state respinte in fase di voto.

Il relatore, senatore Ripamonti, ha manifestato parere contrario sugli emendamenti 40.1, 40.2 e 40.3, invitando i firmatari a ritirare i rispettivi emendamenti 40.4 e 40.5, mentre ha espresso un parere favorevole sull'emendamento 40.6, purché esso sia riformulato nel senso di prevedere la soppressione dell'ultimo periodo del comma 5 dell'articolo 40 dalle parole "e può essere" fino alle parole "pubblico economico".

Ha poi manifestato avviso contrario sull'emendamento 40.7, nonché sui subemendamenti 40.800/1 e 40.800/2, raccomandando l'approvazione dell'emendamento 40.800, di cui ha presentato una riformulazione in un testo 2, che sopprime il comma 6-sexies. Si dichiara altresì contrario sugli emendamenti 40.8, 40.0.1, 40.0.3 e 40.0.4, invitando i firmatari a ritirare l'emendamento 40.0.5. Il sottosegretario all?Economia Lettieri, per conto del Governo, si è detto d?accordo con il relatore.

Il senatore leghista Polledri ha osservato che il trasferimento delle funzioni dall'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato ad una nuova agenzia fiscale comporta costi considerevoli. Polledri ha espresso poi un giudizio fortemente negativo in ordine al comma 5 dell'articolo 40, secondo il quale alcune funzioni già esercitate dall'Amministrazione dei Monopoli di Stato possono essere assegnate ad altre agenzie fiscali, lamentando l'assenza di criteri nonché di norme sulle incompatibilità. Questo sistema, a suo giudizio, non prevede alcun meccanismo di aggiudicazione, tanto più necessario dato che si tratta di un settore in cui si registra una elevata evasione fiscale.Da qui la richiesta di una maggiore riflessione su tali norme, atteso che le agenzie in questione non sono soggette ad alcun controllo politico. Favorevole all?emendamento che avrebbe cancellato l?intero articolo 40 anche il senatore dell?UDC Maurizio Eufemi. Eufemi ha detto di giudicare preferibile esplicitare le funzioni oggetto di trasferimento dall'Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato alle altre agenzie fiscali. Occorre altresì, a suo giudizio, creare un sistema adeguato di gestione e controllo che non comporti duplicazioni di funzioni né aggravi di spesa. Favorevole anche il senatore di AN Baldassarri

in quanto i trasferimenti di comparti delle pubbliche amministrazioni alle agenzie hanno talvolta avuto conseguenze negative in termini di assenza di controlli. L'assoluta autonomia dei direttori delle suddette agenzie non garantisce infatti, a suo avviso, la piena responsabilità di tali enti, i quali spesso svolgono funzioni amministrative rilevanti.

Nel rammentare alcune fallimentari esperienze, come ad esempio quella delle sale Bingo, Baldassarri ha lamentato  le modalità con cui è regolato il trasferimento di compiti dall'Amministrazione Monopoli di Stato alle agenzie fiscali, atteso che esse potrebbero celare finalità particolaristiche non connesse agli obiettivi di efficienza istituzionale.

 

SENATO. IN COMMISSIONE BILANCIO VOTAZIONE EMENDAMENTI SU ISTITUZIONE AGENZIA DEI GIOCHI

Senato. In votazione emendamenti su istituzione Agenzia dei giochi

E? prevista per oggi pomeriggio la votazione in Commissione Bilancio del Senato la votazione degli emendamenti presentati all?articolo 40 del decreto fiscale collegato alla Finanziaria. Come è nota l?articolo in questione disciplina il provvedimento che porterà alla soppressione dell?Amministrazione dei Monopoli di Stato e alla istituzione di una Agenzia dei Giochi. Al  provvedimento sono stati presentati i seguenti emendamenti:

40.1

Baldassarri, Augello, Saia

Sostituire l?articolo 40, con il seguente:

«Art. 40. - (Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato e disposizioni fiscali). ? 1. Al fine di garantire la continuita` di esercizio del gioco Enalotto e del suo gioco opzionale, nonche´ la tutela dei preminenti interessi pubblici connessi, considerato che l?assegnazione della nuova

concessione, avviata con il bando di gara del 29 giugno 2007, ai sensi dell?articolo l, comma 90 della legge 27 dicembre 2009, n. 296, sara` operativa nel corso dell?anno 2008, la gestione del gioco continuera` ad essere assicurata dall?attuale concessione fino alla piena operativita` della nuova concessione e comunque non oltre il 30 settembre 2008.

2. Per la gestione delle funzioni esercitate dall?Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato e` istituita, a decorrere dal 1º giugno 2008,senza oneri aggiuntivi per la finanza pubblica, una agenzia fiscale, alla quale sono trasferiti il personale, le risorse finanziarie e strumentali della

medesima Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato, nonche´ i rapporti giuridici, i poteri e le competenze afferenti a quest?ultima Amministrazione.

3. Entro il 1º giugno 2008, con decreto del Ministro dell?economia e delle finanze di concerto con il ministro per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione, sentite le organizzazioni sindacali in relazione alla destinazione del personale, viene approvato lo statuto e l?organizzazione,e vengono nominati il direttore e il comitato direttivo dell?Agenzia

indicata al comma 2. Con il medesimo decreto viene altresı` disciplinato il trasferimento del personale, delle risorse finanziarie e strumentali di cui al medesimo comma 2.

4. All?articolo 1 del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360,l?ultimo periodo del comma 4 e` sostituito dal seguente: "Ai fini della determinazione dell?acconto, l?aliquota di cui al comma 3 e la soglia di esenzione di cui al comma 3-bis sono assunte nella misura vigente nell?anno

precedente, salvo che la pubblicazione della delibera sia effettuata entro il 31 dicembre precedente l?anno di riferimento.".

5. All?articolo 50, comma 3, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e` aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Le regioni possono deliberare che la maggiorazione, se piu` favorevole per il contribuente rispetto a quella vigente, si applichi anche al periodo di imposta al quale si

riferisce "addizionale."».

40.2

Baldassarri, Augello, Saia

Sostituire l?articolo 40, con il seguente:

«Art. 40. - (Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato e disposizioni fiscali). ? 1. Al fine di garantire la continuita` di esercizio del gioco Enalotto e del suo gioco opzionale, nonche´ la tutela dei preminenti interessi pubblici connessi, considerato che l?assegnazione della nuova concessione, avviata con il bando di gara del 29 giugno 2007, ai sensi dell?articolo 1, comma 90 della legge 27 dicembre 2009, n. 296, sara` operativa nel corso dell?anno 2008, la gestione del gioco continuera` ad essere assicurata dall?attuale concessione fino alla piena operativita` della nuova

concessione e comunque non oltre il 30 settembre 2008.

2. All?articolo 1 del decreto legislativo 28 settembre 1998, n. 360, l?ultimo periodo del comma 4 e` sostituito dal seguente: "Ai fini della determinazione dell?acconto, l?aliquota di cui al comma 3 e la soglia di esenzione di cui al comma 3-bis sono assunte nella misura vigente nell?anno precedente, salvo che la pubblicazione della delibera sia effettuata entro il 31 dicembre precedente l?anno di riferimento.".

3. All?articolo 50, comma 3, del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e` aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Le regioni possono deliberare che la maggiorazione, se piu` favorevole per il contribuente rispetto

a quella vigente, si applichi anche al periodo di imposta al quale si riferisce "addizionale."».

40.3

Franco Paolo, Polledri

Sopprimere i commi da 1 a 6.

 

40.4

Villone, Tibaldi, Battaglia Giovanni, Albonetti

I commi 2, 3, 4, 5 e 6 sono stralciati.

40.5

Cutrufo

Sostituire i commi 2, 3, 4, 5, 6, 7 con il seguente: «1-bis. Le funzioni esercitate  dall?Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato sono trasferite al Ministero dell?economia e delle finanze che le esercita per mezzo dei propri Uffici».

40.6

Barbolini, Battaglia Giovanni, Benvenuto, Bonadonna, D?Amico, Fuda,Pecoraro Scanio, Pegorer, Rossi Paolo, Russo Spena, Thaler Ausserhofer, Turano

Al comma 3, dopo la parola: «stabilisce» inserire le altre: «sentite le organizzazioni rappresentative dei dipendenti dell?Amministrazione e le associazioni di categoria dei soggetti titolari di concessione alla rivendita di generi di monopolio».

Conseguentemente, dopo il comma 5 inserire il seguente:«5-bis. I decreti del ministro dell?economia e delle finanze previsti ai commi 3,4 e 5, sono adottati sentite le competenti commissioni parlamentari.Il ministro invia periodicamente una relazione al Parlamento sul processo di trasformazione dell?Amministrazione autonoma».

40.7

Ferrara, Azzollini, Bonfrisco, Taddei

Dopo il comma 5, aggiungere il seguente:

«5-bis. Ai dipendenti dell?Amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato e` cosentito esercitare l?opzione per la mobilita` volontaria verso le altre Agenzie fiscali o presso gli uffici del Ministero dell?economia e delle finanze. Tale disposizione non comporta nuovi o maggiori oneri a

carico del bilancio dello Stato».

 

40.800/1

Polledri, Franco Paolo

AIl?emendamento 40.800, al comma 6-ter, e` aggiunto, infine, il seguente punto:

«h) le eventuali maggiori entrate rispetto al 2006 derivanti dal settore dei giochi dovranno essere utilizzate per interventi a tutela delle vittime della dipendenza da gioco.».

40.800/2

Battaglia Giovanni, Tibaldi

All?emendamento del Governo 40.800, sopprimere il comma 6-sexies.

40.800

Il Relatore

Dopo il comma 6, aggiungere i seguenti:

«6-bis. Il Ministro deIl?economia e delle finanze, con propri decreti,definisce, relativamente al gioco a distanza:

a) per i giochi, concorsi e scommesse il cui esercizio e` affidato in concessione a piu` concessionari, i requisiti minimi richiesti ai soggetti affidatari

di concessioni per l?esercizio dei giochi e per la raccolta dei giochi stessi;

b) per i giochi, concorsi e scommesse il cui esercizio e` affidato in concessione a un solo concessionario, i requisiti minimi richiesti ai soggetti abilitati alla loro raccolta;

c) le modalita` per la partecipazione al gioco da parte dei consumatori.

6-ter. I provvedimenti di cui al comma 6-bis sono definiti in conformita`ai seguenti principi e criteri:

a) tutela del consumatore;

b) tutela della concorrenza, anche ai sensi dell?articolo 49 del trattato CE, nel rispetto della tutela del consumatore e della difesa dell?ordine e della sicurezza pubblica, perseguite in ossequio ai principi di necessita`,di proporzionalita` e di non discriminazione tra soggetti italiani ed esteri;

c) rispetto dei diritti di esercizio e di raccolta di giochi, concorsi e scommesse determinati dalle concessioni in essere;

d) esplicita abrogazione delle disposizioni, concernenti la regolazione dei requisiti minimi per l?esercizio e per la raccolta del gioco a distanza nonche´ delle relative modalita` di partecipazione, in contrasto con quelle definite dai provvedimenti di cui comma 6-bis;

e) pluralita` dei soggetti raccoglitori del gioco, anche relativamente ai giochi il cui esercizio e` affidato in concessione ad un unico soggetto;

f) obbligo della nominativita` del gioco a distanza;

g) esercizio della promozione e della pubblicita` dei prodotti di gioco, nel rispetto dei principi di tutela dei minori, dell?ordine pubblico e del gioco responsabile.

6-quater. I requisiti minimi richiesti ai concessionari unici affidatari dell?esercizio dei giochi, concorsi e scommesse sono definiti dalle specifiche convenzioni di concessione.

6-quinquies. La regolazione dei singoli giochi esercitati a distanza e`definita con specifici decreti direttoriali.

6-sexies. I commi 1 e 11 lettera b), dell?articolo 11-quinquiesdecies,del decreto-legge 30 settembre 2005, n. 203, convertito dalla legge 2 dicembre 2005, n. 248, sono abrogati.

6-septies. All?articolo 1, comma 287, lettera i), della legge 30 dicembre 2004, n. 311, ed all?articolo 38, comma 4, lettera i), del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito dalle legge 4 agosto 2006, n. 248, le parole:"previo versamento di un corrispettivo non inferiore a euro duecentomila" sono abrogate. Il Ministero dell?economia e delle finanze ? Amministrazione

autonoma dei monopoli di Stato definisce, in conformita`con i principi di tutela della concorrenza e di non discriminazione dei soggetti titolari delle concessioni in essere, l?importo del corrispettivo a carico dei soggetti che intendono acquisire il diritto del gioco a distanza, ai sensi dell?articolo 9, comma 2, della convenzione per l?affidamento in concessione dei giochi pubblici, di cui all?articolo 38, commi 2 e 4, del predetto decreto-legge.».

 

CONFESERCENTI: 'Azienda mafia', giochi e scommesse a bilancio

I giochi e le scommesse illegali ?fruttano' alla mafia un provento annuo di circa 2,5 miliardi di euro. È la stima contenuta nel decimo rapporto ?Le mani della criminalità sulle imprese' realizzato, per conto della Confesercenti, da Sos impresa. Il rapporto, presentato oggi a Roma, denuncia come la mafia si confermi come la prima azienda italiana per fatturato: 90 miliardi di euro alimentati da estorsioni, usura, furti, rapine, contraffazione e controllo degli appalti. In dettaglio: l'usura rappresenta con 30 miliardi la principale fonte di business criminale per la mafia, il racket 10 miliardi, furti e rapine 7 miliardi, truffe 4,6, contrabbando 2, contraffazione e pirateria 7,4, abusivismo 13, mafie agricole 7,5, appalti 6,5 e 2,5 dai giochi e dalle scommesse.

Giochi pubblici: nuova rete verso quota 8000 punti ventida

E? ormai vicina a toccare le 8000 unità la nuova rete dei giochi pubblici italiani, prevista dal decreto Bersani del 2006: sono circa 2300 gli esercizi aperti per le scommesse a quota fissa sportiva, oltre 5500 le ricevitorie già attivate per la raccolta dei giochi ippici, dei concorsi e delle scommesse a totalizzatore. Un bilancio tutto sommato positivo, considerando che sono trascorsi solo sette mesi dalla firma delle convenzioni e ad appena quattro dai chiarimenti di Aams e ministero degli Interni sul rilascio agli operatori della licenza di pubblica sicurezza: il 41% dei nuovi punti vendita sportivi post bando (ne sono stati assegnati in tutto 5621, 1281 agenzie e 4340 corner) è dunque attualmente operativo, anche se realizza per ora soltanto il 22% della raccolta complessiva. Il restante 78% dell?incasso viene invece realizzato dalla rete storica delle 770 agenzie di scommesse, a cui vanno aggiunti i punti di commercializzazione per le ricariche online, presenti - ormai in migliaia di unità - sul territorio. Ancora più avanzato, secondo quanto riporta il bisettimanale Ts in edicola domani, lo stato dei lavori nel comparto dei ?corner? e delle agenzie ippiche: sono circa 5500 i punti operativi, pari al 68% del totale assegnato (8065 in totale, 290 agenzie e 7775 corner), su un totale di circa 7000 titoli autorizzatori per ora rilasciati dai Monopoli di Stato. In questo caso, va sottolineato che buona parte della nuova rete ?ippica? è stata affidata, a differenza di quella sportiva nella quale il mercato è estremamente ?spezzettato?, soprattutto a operatori già consolidati sul territorio come Snai (3787 diritti acquisiti), Sisal (3108) e Lottomatica (500). A questi numeri, vanno sommate ovviamente le circa 700 agenzie ippiche già attive dal 2000 e le circa 14 mila ricevitorie ?storiche? riattivate ? ma solo fino al 31 dicembre 2007 - per la raccolta di Tris e Totocalcio. Non aggiudicati nel bando organizzato da Aams a fine 2006, invece, 679 punti sportivi (619 agenzie e 60 corner) e 1935 ippici (210 negozi e 1725 corner).

CASINOS AUSTRIA: Il casinò a San Marino si farà

Sarà il quinto casinò con sede nella penisola, il primo nella Reppubblica di San Marino. Nonostante le smentite di questi giorni da parte del governo della Repubblica del Titano, la conferma arrivava direttamente dalla società austriaca Casinos Austria. Il monopolista del gaming non esita a confermare che è sua intenzione puntare su un bacino d?utenza di almeno 5,5 milioni di italiani appassionati di giochi. Casinò Austria ha centrato il colpo, spiega il presidente Karl Stoss (nella foto) , il governo di San Marino ha infatti in progetto la fondazione di un nuove gestore per i giochi, la società Giochi del Titano, di cui la Casinos Austria deterrà il 20%. Il resto resta sotto il controllo dello Stato, della Camera di Commercio locale e del comitato per i giochi olimpici. . ?Siamo stati scelti come partner, conferma Josef Leutgeb confermando la notizia circa il fatto che gli austriaci hanno già ricevuto l?autorizzazione per gestire la sala giochi di Rovereta così come per la costruzione di un nuove tempio del gioco nel centro storico di San Marino. A Rovereta è possibile giocare al Bingo e verrà implementato con poker, roulette elettronica e videolotterie. Per il nuovo casinò nel cuore di San Marino bisognerà aspettare l?inaugurazione all?inizio de prossimo anno. La Casinos Austria si occuperà del management, l?edifico è già stato identificato, sui numeri non si sa ancora molto. Herbert Vytiska, italian manager di Casinos Austria, ha spiegato che il nuovo accordo è stato possibile grazie ad i contatti con il nuovo governo. Il casinò dovrebbe essere inserito in un progetto di incremento del turismo . ? Il governo ha grande interesse nel promuovere il turismo attraverso un Casino e noi disponiamo del know how giusto per aiutarlo in questo. In torno alla grande casa da gioco vivono almeno 5,5 milioni di italiani interessati a giocare d?azzardo. Non solo quindi i tanti turisti che ogni giorni visitano San Marino, ma soprattutto gli abitanti dell?Emilia Romagna e quelli del Nord Italia?.

Giallo a San Marino su apertura nuovo casinò

Sale vertiginosamente l?attenzione della politica nel piccolo stato di San Marino verso il mondo dei gioco. Proprio in questi giorni circolano ipotesi di cambio destinazione d?uso per l?ex Garage Masi e le indiscrezioni che circolano vanno nella direzione di un utilizzo degli stabili per la realizzazione di un vero e proprio casinò. Strano, poi, che in questi giorni a Vienna si parla dei giochi nella Repubblica di San Marino. Non di Bingo o di flipper come vorrebbe continuare a far credere il governo di San Marino costituito da Partito dei Socialisti e dei Democratici, Alleanza Popolare e Sinistra Unita. Secondo alcune indiscrezioni  gli accordi ci sono: Casinos Austria per la fornitura di un nuovo punto di raccolta di gioco e i vertici della Camera di Commercio e della Giochi del Titano per la gestione.

La notizia dell?invio di una delegazione sammarinese a Vienna per definire i termini dell?accordo con Casinos Austria a nome del Governo della Repubblica di San Marino apparsa sulla stampa nei giorni scorsi in termini dubitativi non è stato smentito almeno inizialmente, come è avvenuto prontamente, da parte del governo (in particolare da Tito Masi) per notizie del genere rivelatesi infondate. Solo ieri l'ing. Enzo Donald Mularoni, Presidente della Camera di Commercio della Repubblica di San Marino, cogestore del casinò automatizzato di Rovereta, ha smentito  con una lettera pubblica la sua partecipazione in questi giorni alla trattativa a Vienna con Casinos Austria.
Ecco l'incipit della lettera come è apparsa su San Marino Oggi: ?è assolutamente destituita di ogni fondamento la notizia divulgata da una testata locale per cui il presidente della Camera di Commercio Enzo Donald Mularoni si sarebbe recato in questi giorni a Vienna ?per incontri con Casinos Austria? finalizzati a concludere ?strategici accordi? allo scopo di ?mettersi al sicuro da futuri incidenti di percorso della maggioranza?. Non vi è motivo per recarsi a Vienna ad incontrare i potenziali nuovi soci individuati dalla Eccellentissima Camera, unico partner della Camera di Commercio in Giochi del Titano spa, senza prima avere raggiunto un?intesa sulle prospettive di sviluppo della stessa.

Intanto il Dr. Sebastiano Bastianelli, responsabile del Servizio di Salute Mentale della Repubblica di San Marino, prende posizione contro i giochi in particolare contro quelli delle macchinette.
Dice Bastianelli a La Tribuna Sammarinese: ? nel gioco con le macchinette mancano i fattori abilità e socialità presenti invece in altre tipologie più classiche. Qui l?uomo è solo con la macchina, e ripete un movimento automatico e compulsivo?.
Bastianelli precisa che anche le macchinette del bar sono pericolose: ? anche in quelle macchinette ci sono persone e pensionati che si giocano anche oltre 1500 euro al mese ed anche quelle stesse macchinette danno luogo a dipendenza?.

Siglata partnership tra COGETECH e 888.it

Cogetech S.p.A. diventa service provider della multinazionale del gioco online, 888 Holdings Plc, per la gestione delle scommesse sportive e ippiche in Italia.

 

Cogetech S.p.A. - azienda leader in Italia nella gestione dei giochi pubblici, newslot, scommesse sportive e Gratta&Vinci onLine - nell?ottica di rafforzare il proprio business di service provider nel mercato delle scommesse ippiche e sportive in Italia, ha siglato un importante accordo con la multinazionale del gioco online 888 Holdings Plc .

 

Il sito 888.it utilizzerà BetSolutions?, la soluzione innovativa e flessibile di Cogetech in grado di gestire la raccolta del gioco on line delle scommesse ippiche e sportive. Si tratta della nuova piattaforma ?white label? ideata per offrire, ad operatori in possesso di licenze per la raccolta di gioco a distanza, la possibilità di personalizzare la propria offerta on line con un servizio concepito oltre che per lo sfruttamento degli attuali prodotti proposti da AAMS anche per quelli futuri (ad esempio gli skill games).

 

?Azioni di questo genere rientrano nelle strategie di Cogetech che - dichiara l?AD Fabio Schiavolin - se da un lato sono volte al proprio rafforzamento sul mercato delle scommesse italiane con il marchio MisterToto?, dall?altro vogliono mettere al servizio di aziende leader a livello internazionale le proprie soluzioni e innovazioni tecnologiche per la gestione del gioco online. In questo senso la collaborazione con 888, autentica istituzione mondiale del gioco on line, ci darà la possibilità di crescere ulteriormente e di sfruttare importanti sinergie con il gruppo straniero soprattutto per quel che riguarda gli skill games di prossima introduzione. ?.

 ?Siamo molto orgogliosi del nostro ingresso in Italia con il marchio 888.it ? ha commentato Gigi Levy, CEO di 888 Holdings Plc - e crediamo che la partnership con Cogetech ci darà una grande opportunità in questo mercato in continua evoluzione?.

Tabaccai francesi chiedono introduzione di apparecchi a vincita limitata

Sono esattamente 23 i paesi europei dove è consentito giocare con un apparecchio da intrattenimento a vincita limitata. Tra questi non c?è la Francia, paese che in fatto di spesa pro capite per i giochi non ha davvero da invidiare niente a tutti gli altri. E? anche per questo che i tabaccai hanno deciso di chiedere al Governo una modifica alle norme di legge. L?introduzione di queste macchine, sostengono gli operatori, permetterebbe di compensare le perdite di introiti dovuti al divieto di fumo nei pubblici esercizi che entrerà in vigore a partire dal 2008. La proposta verrà presentata in occasione di una importante conferenza che si terrà a Parigi sotto il patrocinio del Ministero delle Finanze, del Ministero degli Interni e della presidenza del Senato. L?idea nasce dal Collettivo che si propone di salvare la realtà dei piccoli bistrot del Paese e prevede la possibilità di utilizzare apparecchi dotati di rulli meccanici, con una tipologia di gioco che lascia ampio spazio all?intrattenimento e che non possono essere assimilate in alcun modo alle slot machine dei casinò. A sostegno della richiesta il Collettivo ricorda che queste macchine sono consentite in molti europei garantendo , in modo trasparente, all?intrattenimento e alla convivialità quali elementi immancabili nei bar

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