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NUOVO LOGO AAMS “GIOCO LEGALE E RESPONSABILE”: ISTRUZIONI PER L’USO
![]() Lo sviluppo continuo che ha caratterizzato il mercato del gioco pubblico in questi anni, spiega AAMS nella circolare, ha reso necessaria un’evoluzione nella comunicazione di AAMS, a partire dal logo istituzionale. Più precisamente, la scritta “Gioco Sicuro” che ha sempre accompagnato il simbolo grafico del mezzo timone (e tecnicamente denominata pay off), viene sostituita con “Gioco legale e responsabile”, oggi ritenuto più rispondente alle finalità di diffusione del messaggio istituzionale. Sulla base di ciò gli operatori dovranno occuparsi della diffusione del nuovo logo sui seguenti canali di interazione con il pubblico: - siti internet di concessionari, provider e operatori di gioco; - campagne pubblicitarie sui media; - eventi per la diffusione e divulgazione della attività di offerta di gioco; - punti vendita per l’accettazione del gioco (insegne, vetrine, targhe); - materiale di gioco (cartelle, schedine, palinsesti e ricevute di gioco); - materiale promozionale (locandine, cartellonistica); - apparecchi di gioco (apparecchi da intrattenimento e divertimento, Newslot, VLT, quicker del Bingo, terminali di gioco). Il logo “Gioco legale e responsabile”,tra l’altro, dovrà essere sempre abbinato a quello istituzionale di AAMS, che rappresenta la funzione regolatrice dello Stato e, preferibilmente, unitamente a quello del concessionario, che è un elemento essenziale del processo di distribuzione del gioco e di tutela del consumatore Una particolare cautela va usata nella comunicazione svolta dai concessionari presso la rete distributiva (ricevitorie, agenzie, corner, sale giochi, esercizi pubblici), in cui si deve accuratamente evitare di “qualificare” in termini generali gli esercizi, attraverso la semplice apposizione del logo “Gioco legale e responsabile”, utilizzando le specifiche riportate nella circolare. Inoltre, per consentire all’Amministrazione di svolgere un coordinamento generale e rafforzare l’omogeneità del messaggio del logo “Gioco legale e responsabile”, le iniziative dei singoli operatori di settore dovranno essere portate a conoscenza della Direzione per le strategie, Ufficio 7°, dell'Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, che provvederà a garantire il necessario raccordo con la Direzione per i Giochi per gli aspetti di applicazione connessi ad ogni singolo gioco. L’introduzione è effettiva dalla data della presente nota e, pertanto, i concessionari devono adeguare immediatamente la propria comunicazione. A tal proposito, il file del marchio “Gioco legale e responsabile” è già disponibile per il download dal sito www.aams.gov.it. Quanto alla portata “risolutiva” della innovazione, introdotta a livello comunicazionale, sulle varie problematiche che insorgono dalla fruizione NON responsabile e NON legale del gioco, occorre un breve ma significativo distinguo. Lo Stato, proprietario del gioco lecito, ha l’onere di garantire il rispetto di certi standard di sicurezza ai propri prodotti, attraverso procedure delineate dell’Amministrazione incaricata che verifichino la corrispondenza tra il dettato Legislativo e la pratica attuazione del medesimo. A ciò si aggiunge l’esigenza, insita nella natura Istituzionale degli Organismi coinvolti, di corredare una distribuzione di tipo commerciale (e quindi orientata alla positività della performance economica) con una comunicazione “pedagogica” nei confronti dell’utenza, ovvero l’ammonimento a non smarrire il senso di responsabilità anche quando si accede ad una forma di divertimento con promessa di premio. Sostenere, pertanto, che il gioco pubblico e lecito non sia “in concreto” responsabile, solo perché sprovvisto di automatismi inibitori che blocchino una eventuale scelta di spesa al gioco poco responsabile rispetto alla condizione economica del soggetto, o eccessivamente depauperante la sua “specifica socialità”, è affermazione fuorviante. Se allo Stato laico e democratico non compete la creazione di una morale unica dei costumi, né l’imposizione dei medesimi, è evidente che la profilassi socio – educativa, in virtù della quale apprendiamo che ogni scelta di spesa deve essere ponderata, libera, responsabile (al pari delle scelte alimentari, sessuali, politico-intellettuali, lavorative, ecc.), compete ad altre entità, scuola, famiglia, partiti politici, stampa, principalmente, e, in via gradata, a tutte le espressioni e organizzazioni a cui la Legge consente di operare come struttura formativa di pensieri e valori. L’Amministrazione è incaricata di diffondere il GIOCO LECITO come antagonista fagocitante il gioco illegale, che, nel nostro Territorio ha storia e radici antiche ed attuali, nonché di creare le condizioni affinché le realtà “educative” del Paese siano in grado di formare la migliore coscienza civica possibile del fenomeno. Sicuramente tutti possono migliorare e affinare i propri strumenti: - gli operatori possono “scendere” in campo (e Area Gioco e Intrattenimento di Confindustria s.i.t lo ha fatto), per devolvere risorse e contenuti informativi a chi si propone di “informare” sul gioco; - l’Amministrazione può incitare e supervisionare l’impegno degli operatori nella direzione sopra descritta (e lo sta facendo), creando le condizioni per la realizzazione di standard di condotte funzionali alla fruizione sicura del gioco lecito, pur sempre rispettando il canone della libertà individuale; - l’informazione può rappresentare al pubblico il rischio che si corre con il gioco illegale, simile, a volte, a quello lecito, se non fosse per la sua intrinseca attitudine esclusiva alla truffa dell’utente e all’evasione fiscale (argomento di cui in Italia si hanno ancora le idee confuse), - i responsabili di servizi socio-sanitari e educativi possono iniziare un proprio percorso di “aggiornamento”(e lo stanno facendo), che contempli la conoscenza del gioco e dei migliori consigli che all’utenza si può fornire per consentirle, sul punto, la costante gestione responsabile e genuina del proprio libero arbitrio. Contrariamente all’idea di qualcuno, pertanto, riteniamo che, per aiutare il buon esito del lavoro di tutti, non occorrano polemiche, ma consapevolezza del proprio ruolo specifico e disponibilità a fare la propria parte. http://www.aams.gov.it//sites/aams2008/files/documenti_old/private/downloads/comunicati/Generici/2010-09-14-nuovo-logo-aams.pdf) 17 Settembre 2010 10:58 / a cura: Ufficio Stampa AS.TRO
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