Il Presidente AS.TRO Massimiliano Pucci intervistato dal bisettimanale TS, oggi in edicola, parla della costituzione dell’Area Gioco e intrattenimento all’interno della Federazione di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici.
A Firenze il battesimo del gioco pubblico che entra in Confindustria. Le sigle Acadi, Acmi, As.tro, Giochi e Società e Federbingo entrano nell’area “Gioco e intrattenimento” “Con la presentazione di oggi della nuova area di Confindustria si chiude un percorso iniziato tempo fa, e che vede protagoniste cinque delle maggiori associazioni legate al comparto italiano dei giochi pubblici. Ritengo che sia assolutamente prioritario sottolineare l’importanza di questo passaggio all’interno di una realtà come Confindustria: finalmente l’industria del gioco si confronta direttamente con il resto delle aziende che costituiscono il tessuto connettivo del sistema produttivo del nostro Paese. E’ il momento di prendere atto che i mondo del gioco costituisce attualmente un comparto economico di primaria importanza. Tale affermazione – attribuibile in prima istanza al Direttore generale dei Monopoli di Stato, Raffaele Ferrara nel corso della sua audizione alla VI Commissione della Camera-, è suffragata da molteplici elementi. Si consideri, poi, che valori intorno ai 47-48 miliardi di euro di raccolta equivalgono a punti percentuali dell’intero PIL Nazionale. Inoltre il Settore conta circa 1.600 aziende dell’industria e dei servizi avanzati e, avendo riguardo anche all’intera filiera distributiva, dai 100 ai 130 mila addetti. Infine, il Censis rileva, da un lato come nel settore del gioco si investa in ricerca e sviluppo lo 0,6% del fatturato (contro una media degli altri settori dei servizi dello 0,3%) e, dall’altro lato, come gli occupati, per il 20% laureati, siano altamente qualificati e quindi vantino una professionalità ben definita. Il numero uno di via della Luce aveva poi concluso il suo intervento spiegando come ci si trovasse in presenza di un comparto centrale nel sistema economico nazionale, la cui valenza strategica risultava attestata anche dal recente ingresso di alcune associazioni nell’area di confindustria . Questo avvenimento rappresenta n raggio di sole e sono orgoglioso di aver condotto AS.TRO all’interno di un contesto che ci consentirà di entrare in contatto con una serie di strumenti nuovi di studio e approfondimento. L’obiettivo primario resta il riconoscimento politico e imprenditoriale dell’industria italiana del gioco. Devo ringraziare Alberto Tripi che ha dato inizio al nostro passaggio in Confindustria , e non posso che augurare al suo successore, Stefano Pileri, di portare avanti con tenacia il lavoro avviato.
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