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TAVOLO TECNICO AS.TRO: SANTERINI, ?RIDEFINIZIONE DEI RUOLI E COLLABORAZIONE NELLA FILIERA?

Riportiamo nel seguito l?intervento della Responsabile del Tavolo Tecnico AS.TRO Angela Santerini, in risposta alle esternazioni di ieri del Vice Presidente dell'Associazione Massimiliano Orlandini, che chiedeva una maggiore professionalità ai costruttori di apparecchi da intrattenimento per tutelare gli investimenti dei gestori.

?Rispondo sinteticamente all?amico e collega Massimiliano Orladini per chiarire alcuni aspetti molto importanti.
 Preliminarmente occorre comprendere che il passaggio dal comma 6 al comma SEI A ha comportato un reale cambiamento di tecnologia: protocollo di comunicazione, smart card, adeguamento delle reti, procedure di verifica preliminare e finale, sono tutti aspetti che hanno seriamente impegnato sia i tecnici, che l?Amministrazione.
 In un contesto così nuovo qualche errore va messo in preventivo, così come va messa in preventivo la disponibilità concreta a venire incontro a chi investe nell?evoluzione del Gioco Lecito, acquistando prodotti da collocare in un sistema non ancora 'oliato'.
Nessun operatore economico, poi, potrà mai sottrarsi ad un confronto con l?acquirente dei suoi prodotti, soprattutto quando il cliente invoca un leale e costruttivo ragionamento sui ruoli e sulle responsabilità reciproche.
Per quanto di mia competenza e spettanza devo limitarmi a constatare che pretendere la qualità dei prodotti che si acquistano, almeno nella misura proporzionata al costo degli stessi, dovrebbe provocare un fisiologico assestamento delle dinamiche di mercato verso l?estromissione delle aziende che propongono un certo tipo di merce, e l?altrettanta automatica conquista del mercato da parte delle aziende che costruiscono i prodotti rivelatisi migliori.

Non credo, tuttavia, che il mercato aderisca ancora a questa normale logica in quanto la qualità stenta ad affermarsi come criterio distintivo e di selezione degli ordini di acquisto; ciò non toglie che anche chi produce apparecchi potenzialmente più a buon mercato non può sottrarsi alle responsabilità civili del produttore e del venditore previste dalle vigenti leggi.
In secondo luogo, pur non volendo articolare una difesa di Ufficio del comparto dei costruttori, mi pare doveroso rappresentare l'elevata complessità dell?attuale situazione, caratterizzata dalla residuale importanza del costruttore della macchina, sul quale incombe la responsabilità sul prodotto finito, ma che non ha nessuna voce in capitolo sul fronte della scheda di gioco, pur essendo una componente a dir poco essenziale.
Lungi dal contestare il codice civile, che tutti gli imprenditori dediti alla vendita conoscono perfettamente, la realtà sulla quale opera la new slot è estremamente articolata e il rischio che sia il noleggiatore a dover sopportare ogni carenza del sistema è reale, ed è questione di buon senso, prima ancora che di diritto, scongiurarlo.
Condivido, infatti, l?assunto che il comma SEI A determinerà un mutamento epocale nel contesto della gestione degli apparecchi, di tal ché saranno sempre di più gli operatori votati alla normalità aziendale e alla non accettazione passiva delle ?folcloristiche tradizioni? del settore.
Tutelare il cliente, a mio avviso, non può che contribuire alla tutela delle aziende di produzione.
Ben venga, pertanto, un leale confronto con chi, pur con determinazione, invoca un chiarimento affinché il contesto degli operatori si adoperi per sbrogliare una matassa caduta dall?alto e a cui non hanno concorso nella sua ideazione.
In qualità di responsabile del tavolo tecnico di AS.TRO promuoverò a breve una riunione dell?organismo sul tema, nell?auspicio che i toni e gli obiettivi del prossimo confronto mantengano la volontà costruttiva e propositiva come priorità.

Per concludere: credo che sia finita l?epoca in cui ognuno sia legittimato a pensare solo a se stesso; è arrivato il momento di ripensare al sistema, adottando un comune orientamento che consenta a tutti di remare verso lo stesso obiettivo.

Credo che la nostra Associazione sia nata proprio per soddisfare questa esigenza, adottando come propria ?mission? l?affermazione dell?operatore del Gioco Lecito come entità imprenditoriale non rappresentabile da un mero organismo di tutela di un ramo della filiera a discapito dell?altro.

Il modello AS.TRO, in fondo, consiste proprio in questo: ripudiare tutte quelle logiche particolaristiche che impediscono all?operatore del Gioco Lecito di presentarsi in quanto tale al sistema industriale, spronando quella ridefinizione dei ruoli che anche l?Amministrazione dei Monopoli di Stato ha pubblicamente definito come passo obbligato per la messa in normalità del sistema Gioco Lecito?.

 


 



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